'Palio del Daino', 29° edizione, Mondaino (Rimini)  18-21 agosto 2016

L'evento rievoca l'incontro tra il Conte Federico da Montefeltro e Sigismondo Malatesta Signore di Rimini nel 1459.

 

'Li festeggiamenti sono detti per rammemorare lo giorno ne lo quale, in un poggetto de lo tereno de Mondaino, el conte Federico da Montefeltro se abocò con Sigismondo Malatesta signore de Arimino et se faranno feste assai come allhora'

 

I giocatori di 4 contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello si sfidano nei giochi per conquistare il titolo e guadagnare l’onore di issare sulla vetta della Rocca mondainese i colori della propria contrada! 

 

Articolo tratto da Rimini Today del 19 agosto.

 

Palio de lo Daino, l'artista Patrizia Gioia incanta con l'antica sapienza del dipinto a fresco.

Il rullare dei tamburi e lo squillo delle chiarine hanno accolto giovedì il foltissimo pubblico che ha affollato il borgo di Mondaino per l'apertura del Palio de lo Daino. Un avvio di successo per una 29esima edizione che si è inaugurata letteralmente “con il botto” della bombarda, forte di un programma ricco di eventi e novità. Molto apprezzata “Secularis musicae”, la performance in esclusiva per l'Italia dei Corvus Corax, il gruppo tedesco che con strumenti d'epoca suona musica medievale arrangiata in maniera suggestiva, mentre l'illusionista Mattia Favaro ha incantato grandi e piccini con i suoi spettacoli  Prestigium e il misterioso Inquisitum (repliche ogni sera della manifestazione). Fino a domenica nella cornice unica del borgo medievale di Mondaino continua il volo nel passato in cui per quattro giorni le contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello ospitano rievocazioni, esibizioni giochi, disfide, danze e magia. A partire dalle 18 e fino alle 24, ogni 15 minuti inizia almeno uno spettacolo. Passeggiando per le vie del paese, si scoprono accurati allestimenti e suggestive ambientazioni dove numerosi artigiani  e artisti danno dimostrazione di manualità perdute e di antica sapienza, proponendo scorci di vita passata.  

Novità dell'edizione 2016 del Palio, la partecipazione dell'affrescatrice Patrizia Gioia, che nel proprio laboratorio mostra ogni sera dal vivo come “nel buon tempo antico si lavorasse a fresco”. “Gli affreschi sono la mia grande passione, ma nel corso degli anni ho imparato ed esplorato tante tecniche in ambiti diversi, dalla ceramica al restauro e decorazione dei mobili, dalla applicazione della foglia d'oro, d'argento e rame, alla decorazione d'interni, alla realizzazione di oggetti in resina, creando o decorando tanti oggetti antichi e moderni. La mia vita è dentro ognuno di essi", ha affermato l'artista in un'intervista. Membro del Consorzio Europeo Rievocazioni storiche-Cers, vincitrice del premio Italia Medievale nella categoria Arte con il progetto Bottega Affresco, Patrizia Gioia svolge da anni attività di studio e ricerca sulla tecnica dell’affresco e sulla pittura a calce, sui materiali componenti le malte e sui colori, con particolare riguardo alla storia della tecnica ed alle sue variazioni nel corso delle epoche. Al Palio incanta il pubblico con racconti e dimostrazioni dal vero della tecnica dell'affresco.